Cos’è un sito web Responsive?

Sito Web responsive

Un sito web responsive è un sito che si adatta in modo del tutto autonomo al dispositivo mobile (smartphone, tablet, ecc.) che intende visualizzarlo. Rendendo un sito responsive, si migliora nettamente la possibilità di navigazione e di leggibilità dei contenuti presenti all’interno del nostro sito.
E’ molto più corretto affiancare la definizione di responsive ad un determinato template, poiché la responsività va, più che altro, ad interessare la forma vera e propria del nostro sito web.
Ridimensionando la finestra del browser da uno dei 4 angoli, è possibile visualizzare la responsività attuale del proprio sito web.
Possiamo dire che ci sono numerosi vantaggi nel momento in cui scegliamo di rendere responsive il nostro sito web, ad esempio:

-Il motore di ricerca Google gradirà sicuramente in termini di SEO questa caratteristica per cui tenderà a preferire un sito web responsive piuttosto che un altro
-Dimostra molta attenzione per chi visiterà il sito
-Semplifica nettamente la navigazione da smartphone e tablet
-Aiuta a creare una certa importanza e quindi realtà al sito, anche in termini di aggiornamento

Al giorno d’oggi, il traffico internet da parte di smartphone e tablet si duplica anno dopo anno, per cui il numero di utenti che visiteranno il nostro sito da dispositivo mobile sarà sempre in aumento.

Il content management system (CMS) wordpress, offre l’opportunità di montare dei template atti ad essere inseriti in tutti i device mobili.

Dopo accurati studi, sono state analizzate sei differenti risoluzioni per quanto riguarda la visualizzazione dei siti web nei nostri device.
-Per i computer con schermi abbastanza grandi la risoluzione è di 1200 pixel (desktop)
-Per i computer con schermi normali, come ad esempio lo schermo di un laptop e notebook la risoluzione è di 1024 pixel.
-Per i tablet da 10 pollici la risoluzione è di 768 pixel.
-Per i piccoli tablet come il Kindle Amazon la risoluzione è di 600 pixel.
-Per gli smartphone landscape, i più grandi, la risoluzione è di 480 pixel.
-Per gli smartphone portrait, i più piccoli, la risoluzione è di 320 pixel.

Ma c’è da specificare un fattore fondamentale, ovvero, tutto ciò che non è responsive design. Esso non è da considerare come un metodo per l’ottimizzazione di versioni di siti per i nostri dispositivi, ma soprattutto non prevede l’inserimento di nuovi e misteriosi linguaggi tecnologici. In poche parole, si tratta sempre di CSS, HTML, Javascript, PHP.

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Agenzia Web: Figure professionali

QUALITY ASSURANCE ENGINEER: Detto pure “Test Specialist”, concepisce e realizza i test di verifica nel processo di realizzazione di un sito web affinché vengano rispettati tutti i principi di qualità. Dovrà risolvere errori, falle o bug prima della messa on-line del sito, simulando possibili condotte degli utenti.

SEO SPECIALIST: È una figura professionale più specializzata di quella del Web Marketer. Ottimizza il codice HTML del sito web (e non solo), perché raggiunga le prime posizioni sui motori di ricerca come Google. Fondamentale la conoscenza dell’HTML, essere sempre aggiornato sul mondo dinamico del SEO (Search Engine Optimization) e conoscere il target di riferimento del sito affinché le keyword scelte siano le più efficaci.

SISTEMISTA: Ha un profilo tecnico, deve configurare e tenere aggiornato il server sul quale dimora il sito web. Il più delle volte è una figura esterna in quanto tutto il servizio di hosting è affidato a terzi.

SOCIAL NETWORK SPECIALIST: Figura che progetta e coordina con il Web Marketer strategie di visibilità del brand sui social media come Facebook, LinkedIn e Google+ o di specifici (TripAdvisor). Conosce esattamente tutte le funzionalità dei principali social network e il atteggiamento delle persone online.

SVILUPPATORE HTML: Si occupa di scrivere il codice HTML e i fogli di stile (CSS), tutti i linguaggi che consentono la “visualizzazione” dei siti web. Fondamentale il suo ruolo nella riuscita della adattabilità delle pagine sui diversi browser usati in Rete (Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome, ecc…). Di solito è un informatico.

WEB ANALYST: Analista capace di capire ed interpretare esattamente i dati di un sito web registrati tramite gli strumenti di web analytic (es: Google Analytic). Deve monitorare e controllare, con il Web Marketer, se il sito sta avvicinandosi agli obiettivi.

WEB ART DIRECTOR: È colui che coordina la creatività del sito web. Stretto collaboratore dei Web Designer.

WEB COPYWRITER: Figura che si occupa della redazione dei testi che saranno pubblicati dal Webmaster all’interno del sito o dal Data Entry nelle pagine prodotto.

WEB DESIGNER: Concepisce l’aspetto grafico di un sito web. S’impegna affinché le pagine possano essere sempre fruibili, indipendentemente dal dispositivo usato o dalle caratteristiche del browser per la navigazione usato. È di suo concezione la facilità di navigazione e d’uso, di comunicazione, di colori e di accessibilità del sito.

WEB MARKETER: Esperto di Web marketing applicato al Web. Conosce le dinamiche della Rete, sa come e dove investire online per spingere un sito web, realizzando un Piano di Marketing preciso e completo di obiettivi, budget, strategia ed esecuzione. Interviene in tutte le fasi di processo per assicurare che il piano di marketing venga rispettato e lavora a stretto contatto con il SEO Specialist, il PPC Specialist e il Web Analyst.

WEB PROJECT MANAGER: Coordinatore di un progetto web. Programma il lavoro da fare, prepara il team in relazione ai tempi e al budget. Ha una visione a 360.

WEB VIDEO MAKER: Conosce le tecniche di ripresa, di realizzazione e montaggio video digitale. Si occupa della creazione di video per la rete.

WEBMASTER: Si occupa di tenere aggiornato il sito web una volta messo on-line.

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Il Trading binario

Trading binario

Per avere una idea più precisa di come funzionano le opzioni binarie, facciamo un esempio pratico di trading binario.

Sappiamo che le opzioni binarie sono “derivati” rispetto il valore di altri “asset” quali le azioni, gli Indici di Borsa, le valute e così via.

Supponendo di voler negoziare una opzione binaria ad intervallo “60 secondi”circa la quotazione dell’Oro (Materie prime) sui mercati finanziari, per ottenere un guadagno bisogna riuscire a prevedere se il prezzo dell’opzione (il prezzo dell’oro) , nei prossimi 60 secondi, crescerà o diminuirà.

Nel primo caso acquisteremo dal Broker una ’opzione binaria di tipo “Call” con scadenza 1 minuto; nel secondo caso, se riteniamo che il valore dell’Oro è destinato a scendere, acquisteremo una opzione binaria di tipo “Put”.

Se la nostra decisione prevederà un aumento della quotazione dell’Oro, e se, trascorsi i 60 secondi della “scadenza” il prezzo sui mercati avrà fatto registrare un aumento, avremo concluso l’opzione in vincita.

Il rendimento sarà quello stabilito in precedenza dalla piattaforma di trading (Broke), il quale si concretizza tra il 70% ed il 89% del capitale investito.

Come vediamo, quindi, la facilità con la quale possiamo investire in opzioni binarie è davvero disarmante.

Nel nostro esempio abbiamo utilizzato una Materia prima (Oro), ma ricordiamo che possiamo scegliere di investire sulla variazione di prezzo di oltre 200 asset finanziari, scelti tra azioni, valuta Forex e valuta virtuale, indici di Borsa, obbligazioni, etc.
www.tradingbinario.biz

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Drone AEE Toruk AP10

Drone AEE Toruk AP10

Dotato di una fotocamera MP grandangolare a 1080p/16 mini HD, l’AEE Toruk AP10 è un aereo costruito per foto di precisione e incredibili video.

È dotato di un design aerodinamico, resistente alle vibrazioni, massimizza la stabilità in volo, ed è dotato di una opzione di controllo di crociera di volo. Il drone può essere controllato con il telecomando in dotazione (controllo fino a 500 metri), o via WiFi, utilizzando un dispositivo iOS o Android.

Drone AEE Toruk AP10

E’ dotato di un sistema di retorn to home, “ritorno a casa”, fornisce un’ulteriore sicurezza in caso che il controller si scolleghi.

Altre caratteristiche includono:

– 25 minuti di tempo di volo;
– Una velocità massima di 25 m/s;
– Un angolo di visione della fotocamera di 120°;
Built-in slot per memory card (max: 64 GB);
– Allarme Stato della batteria.

Efficace design dinamico consente un volo della durata di 25 minuti e può essere usato anche in condizioni di scarse raffiche di vento a un’altitudine di 500 metri e alla velocità massima di volo di 25 m/s.

Ready-to-fly – consente di scattare immagini in cielo e video;
– Sistema di controllo di volo computerizzato con GPS, giroscopi e altri sensori aiutano a mantenere una condizione di volo stabile;
– GPS integrato consente un sistema di pilota automatico con opzioni di tenuta della posizione, può bloccarsi in altitudine e librarsi in modo stabile, offrendo un costante volo regolare in modo da potersi concentrarsi su foto e video;
– Due modalità di volo tra cui la modalità GPS per la massima ridondanza e la modalità normale per dare al pilota un maggiore controllo;
– La batteria consente fino a 25 minuti di volo con un tempo di carica completa in 90 minuti;
– “Ritorno a casa” l’AP10 ritorna alla posizioni di partenza se si perde di vista o si perde il collegamento;
Ready-to-fly – richiesto il minimo montaggio con in dotazione tutti gli strumenti necessari;
– La calibrazione dovrà essere eseguita prima di ogni volo – in caso contrario si può provocare la perdita del drone, danni o lesioni;
– Ricarichi la batteria semplicemente inserendo la spina in una presa a muro con il cavo di alimentazione in dotazione.

AEE Toruk AP10 Ready-to-Fly, cosa troverete nella scatola:

– Otto (8) Eliche
– Trasmettitore
– Ripetitore
– Batteria
– Caricabatteria
– Adattatore
– Cacciavite
– Quattro (4) batterie “AA”
– Otto (8) Viti
– Trasmettitore Strap
– Guida rapida
– Manuale utente

Garanzia:

Garanzia di 12 mesi limitata fornita da AEE. La garanzia non copre incidenti.

Link: http://www.dronionline.net/news/10-migliori-droni/

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Posizionamento Siti web SEO

SEO: Posizionamento Siti Web

La parola “posizionamento” significa acquisire visibilità tra i risultati dei motori di ricerca ed è l’operazione con la quale il sito internet è ottimizzato per apparire nei risultati in una “posizione” il più favorevole possibile per incrementare traffico e visitatori.

Nel sito le pagine di risposta di una ricerca online accolgono sia esiti veri e propri sia annunci a pagamento.

Per cui il posizionamento può essere di due tipi:

1. Naturale (dall’inglese organic placement), ottenuto mediante azioni di razionalizzazione del sito; offre un immediato ritorno sull’investimento. L’ottimizzazione viene realizzata tramite l’analisi dell’alberatura del sito, dela pulizia del codice, dei testi, dei meta tag, dei link e di altre indizi che il codice sorgente della pagina mostra ai motori di ricerca.

2. Sponsorizzato (inoltre conosciuto con il termine “pay per click” o “sponsored links”), ovvero legato ad annunci a pagamento per le quali l’inserzionista acquista le parole per apparire, crea il messaggio da abbinare (il cosiddetto “testo del link”) e seleziona una pagina di destinazione (landing page). L’assetto degli inserzionisti, nella pagina dei risultati, è definito da un insieme di principi descritti dal network pubblicitario: il più efficace di questi parametri è il “costo per click”, ovvero quanto l’inserzionista è disposto a erogare per ogni visita che riceve dall’annuncio unito ad una certa parola chiave.

I primi motori di ricerca, alla fine degli anni novanta del Novecento, facevano rimando alle parole chiave introdotte dagli stessi creatori di siti web all’interno delle loro pagine, attraverso i tag meta. Ma successivamente i webmaster più astuti iniziarono ad immettere nelle loro pagine decine di parole chiave, rendendo questo strumento inutilizzabile (previste, peraltro, nelle stesse specifiche HTML). Nello stesso tempo, i motori di ricerca più divulgati (il più utilizzato era AltaVista) cominciarono a vendere le posizioni alte dei loro risultati di ricerca, combinando, nella proposta dei risultati, sia i siti rispondenti ai criteri di ricerca dell’utente, sia i siti dei clienti che avevano versato una quota per farsi trovare dagli utenti nelle prime pagine di risposta: una condizione che faciliterà l’avvento di Google.

Per quanto riguarda invece l’“ottimizzazione del sito” è previsto un lavoro costante di potenziamento della struttura e delle informazioni contenute nelle pagine. Un sito realizzato seguendo criteri di usabilità e di ottimizzazione per i motori deve contenere informazioni testuali. I motori di ricerca privilegiano infatti un testo in chiaro, per cui selezionabile, anche se hanno altre potenzialità, come quella di leggere i documenti in formato pdf o di capire di cosa tratta un’immagine. Una volta ottimizzata la struttura è essenziale il lavoro sui testi che devono essere originali, mai copiati, esaustivi e con informazioni esplicite. Questa operazione di base, per la valorizzazione di un sito, è indispensabile acciocché risulti attraente agli occhi dei lettori e dei motori di ricerca.

Maggiori informazioni su: http://www.artematika.it/servizi-web-marketing/servizi-seo-posizionamento-siti/

I professionisti e le aziende che si occupano di posizionamento sui motori di ricerca possono usare diverse tecniche.

Le due più conosciute sono:

1. Black hat SEO ossia un complesso di tecniche che non scaturiscono dalla semplice attrattiva degli utenti ma da tecnologie che puntano ad accrescere in modo innaturale i valori di un sito internet (per es. il numero di persone interessate, o il numero di backlink, etc…);

2. White hat SEO cioè l’esame delle ottimizzazioni effettuate sul sito e all’esterno puntando al perfezionamento della struttura; per affinare la competenza di navigazione sia degli utenti e sia dei motori di ricerca. Queste tecniche difficilmente portano alla penalizzazione di un sito internet, perché vengono eseguite per creare valore. Viene di solito adoperato il Search engine marketing (SEM) che è un insieme di metodologie volte all’utilizzo del canale motori di ricerca per il raggiungimento di obiettivi di marketing, come ad esempio il miglioramento del posizionamento di un sito all’interno delle pagine dei motori di ricerca per facilitarne la reperibilità attraverso le ricerche online. Il search engine marketing si riferisce anche alla professione svolta dai consulenti che conducono progetti di ottimizzazione per i motori di ricerca sui siti dei propri clienti o pianificano campagne di keyword advertising (pubblicità calibrata sulle parole chiave).

Le attività svolte nel posizionamento sui motori di ricerca sono plurime ed è possibile elencare le più conosciute:

1. Analisi del sito e dei concorrenti. Si esaminano i termini più utilizzati sui motori di ricerca in relazione alle attività descritte dal sito da posizionare, poi si procede ad un’analisi on line dei concorrenti e delle dominanti parole chiave impiegate da loro, infine si stila una lista di parole chiave idonee al posizionamento del sito;

2. Ottimizzazione delle pagine web. Dopo l’analisi iniziale, si definisce la struttura del sito che dovrà essere idonea ad acquisire dei buoni posizionamenti e sulla base di questa struttura saranno realizzate le pagine web da ottimizzare in conformità alle linee guida enunciate dai principali motori di ricerca;

3. Link popularity. Si ottengono dei buoni posizionamenti nelle SERP attraverso dei link da siti esterni con una strategia di costruzione e reperimento di link che comprenda diversi canali: diffusione di rassegne e comunicati stampa con siti dedicati; invio di url del sito a siti collegati all’argomento; invio di documenti ben scritti a siti e blog rilevanti. La fisionomia fondamentale per una link popularity efficace non deriva dagli strumenti adottati ma dai contenuti interessanti. I migliori link sono comunque quelli reperiti in maniera spontanea;

4. Evoluzioni degli algoritmi. I grandi motori di ricerca danno impulso ai webmaster di studiare nuove metodologie per il posizionamento nei motori di ricerca, come le strategie d’immagine e infografiche, incrementando ed evidenziando più il tratto pratico del posizionamento sui contenuti che la diffusione globale di un singolo contenuto come si usava in precedenza.

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